Lo stemma

Lo stemma del Banco di Napoli viene ufficialmente riconosciuto con Decreto ministeriale del 10 agosto 1905 e viene così descritto nel decreto Presidenziale del 7 giugno 1947 e trascritto nei Registri della Consulta Araldica:
Inquartato, nel primo troncato d’oro e di rosso, alla croce di calvario, potenziata di rosso, sopra tre monti al naturale (Monte di Pietà); nel secondo di azzurro alla croce di calvario trifogliata, d’oro, sopra tre monti di verde all’italiana, la croce caricata, sotto la traversa, del monogramma «I.H.S. » le tre punte del monte caricate a destra della lettera M., nel mezzo del monogramma N.D., a sinistra della lettera P., il tutto d’oro (Monte dei Poveri nel Sacro Nome di Dio); nel terzo di azzurro, alla colomba volante di argento raggiante d’oro dal becco e rovesciata (Banco dello Spirito Santo); nel quarto d’argento alla spada di S. Jago di rosso in forma di croce trifogliata, lunga ed appuntita, caricata all’incrocio di due bordoni da pellegrino, d’oro decussati e di una conchiglia al naturale (Banco di San Giacomo). Sotto lo scudo, di forma sannitica, una lista svolazzante recante il motto: Banco di Napoli.”