Vernissage mostra “RE-MADE – High touch light”
Un ‘ponte tecnologico’ dove la luce si fa forma e l’immagine diventa tattile: è questo il concetto che ha ispirato il progetto “High Touch Light” – finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli e realizzato da Remade Community Lab – che nasce per abbattere le barriere della fruizione visiva tradizionale. Attraverso l’unione di fotografia, intelligenza artificiale, modellazione parametrica e stampa 3D, il team di ricerca ha tradotto le fotografie scattate da persone non vedenti in oggetti tridimensionali esplorabili sia con il tatto che con la vista. L’iniziativa, si sottolinea, ha preso vita attraverso laboratori fotografici e percettivi condotti dalla fotografa Marzia Bertelli, coinvolgendo attivamente un gruppo di persone non vedenti e ipovedenti nell’esplorazione del rapporto tra corpo e spazio.Successivamente, grazie alla collaborazione del designer Alfredo Spinapolice, le immagini sono state processate digitalmente per diventare modelli tridimensionali. I modelli digitali si trasformano in oggetti fisici, realizzati con tecnologie di stampa 3D FDM, traducono l’immagine in una “foto-forma” che offre una duplice esperienza: tattile, per permettere a chi non vede di “vedere” le forme dell’immagine; visiva, attraverso la retroilluminazione che esalta i dettagli della materia.”Non solo un’esposizione, ma un modello di progetto multisensoriale scalabile in altri contesti della fruizione dei beni culturali”. L’allestimento a Palazzo Ricca invita il pubblico a superare il tradizionale divieto di ‘non toccare’ promuovendo una relazione profonda e fisica con l’opera, dove la luce diventa forma e la materia si fa memoria”.
