SEDIMENTI
Una mostra che attraversa la ricerca dell’autore come esploratore delle connessioni umane.Ritratti accidentali, momenti sospesi che raccontano l’intimità del vivere e la fragilità della memoria. Qui la pittura non è qualcosa di fisso, ma una materia viva che si trasforma, che resiste alla propria immobilità.Ogni immagine è uno strato, una traccia. Un deposito emotivo dove il tempo, i corpi e i gesti si sedimentano in una memoria incompleta. Il Sedimento non è solo accumulo, ma patina: il velo autentico lasciato dal vissuto.È il residuo del pensiero, il resto del ricordo, la forma minima dell’affetto. È il tempo che si fa corpo. “Sedimenti” — un invito a guardare ciò che resta, e ciò che si trasforma.
