Per la rubrica Libri in Fondazione: “Auto distruzione” di Francesco Zirpoli
Per decenni l’industria dell’auto è stata l’architrave dell’economia europea. Oggi quel baricentro vacilla: contrazione della domanda, perdita di competitività sui mercati globali e ritardo tecnologico disegnano una tempesta perfetta che rischia di erodere le fondamenta della nostra manifattura.
Nel discorso pubblico la diagnosi viene spesso liquidata con un colpevole d’ufficio: le normative europee sulle emissioni, accusate di zavorrare i costruttori storici. Ma quanto c’è di reale e quanto appartiene a narrazioni di comodo, utili solo ad assolvere scelte industriali miopi e tutelare interessi consolidati?
Dati ed evidenze alla mano, Francesco Zirpoli analizza le traiettorie dell’automotive tra Italia ed Europa, ribaltando la prospettiva corrente: la svolta ecologica non è la causa della crisi, bensì l’unica leva strategica per rilanciare competitività, innovazione e occupazione nel lungo periodo.
Una riflessione necessaria per superare gli alibi della retorica e guardare ai nodi strutturali di un settore a un bivio decisivo.
