“Partenope degli spiriti”: i confini tra spirito e corpo, vita e morte.
Per la rubrica “Libri in Fondazione”, domani 25 marzo alle ore 17 presso la Fondazione Banco Napoli si parlerà di “Partenope degli spiriti. Fantasmi, fluidi e (finte) resurrezioni nel Regno di Napoli di età moderna”. Insieme al curatore, Francesco Paolo de Ceglia, il dibattito si concentrerà su quello che è il fulcro del volume: una raccolta di saggi di storiche e storici che, con specializzazioni assai varie, hanno coralmente esplorato i confini tra spirito e corpo, vita e morte, ma anche i rapporti tra naturale, preternaturale e sovrannaturale nella lunga età moderna dell’Italia meridionale.Il Regno di Napoli di età moderna era pervaso di presenze, materiali e fantasmatiche al tempo stesso. Reliquie iperattive e agenti a distanza, fantasmi in forma spirituale o corporea, fluidi impalpabili eppure in grado di guarire gli ammalati, far danzare per giorni e giorni uomini e donne, rivelare giacimenti minerari e falde acquifere.
