Nel 2000, con il D.P.R. 275/99, le istituzioni scolastiche hanno subito una grande rivoluzione: le sono state riconosciute una propria autonomia didattica, amministrativa e organizzativa. 
La scuola può essere intesa come un’organizzazione di persone che si prefigge come obiettivo comune l’erogazione del servizio pubblico di istruzione. 
Pertanto, così come un’azienda che eroga servizi, la scuola deve avere una propria struttura e organizzazione del lavoro, anche mediante processi di controllo e di miglioramento potenzialmente messe in atto da strategie gestionali. Perché l’organizzazione funzioni in modo efficace ed efficiente è necessario suddividere e distribuire razionalmente il lavoro fra i diversi ruoli dotati delle necessarie competenze e stabilire le procedure per regolamentare l’attività, la comunicazione e le modalità di rapporto gerarchico.
 La scuola così intesa può essere letta attraverso il modello organizzativo proposto da Mintzberg della burocrazia professionale, che basa il suo funzionamento sulle capacità e sulle conoscenze dei professionisti.
Egli aveva previsto:

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